| Le attiviste di Femen protestano a seno nudo al World Economic Forum di Davos. INDIGNADOS Protesta in igloo. Causa neve e temperature polari, gli "indignados" -- che non perdono mai la fantasia -- si reinventano trasferendo la loro protesta anti-globalizzazione negli igloo. Ne hanno costruiti a decine per sfidare il paesaggio alpino di Davos, mai così imbiancato negli ultimi sessant'anni, e lanciare la loro mobilitazione pacifica contro il Forum economico riunito da mercoledì nella cittadina elvetica. Protesta discreta e poco visibile, anche perché le autorità non hanno permesso ai giovani di "Occupy Wef" di avvicinarsi a meno di un chilometro dal centro congressi. Ma i ragazzi, in tutto una sessantina, sono riusciti comunque a richiamare l'attenzione della stampa internazionale. Un po' per il loro coraggio (le temperature notturne raggiungono spesso i dieci gradi sotto zero), un po' perché sono in maggioranza svizzeri, tra i 16 ei 25 anni d'età, simpatizzanti del movimento socialista giovanile e di altre organizzazioni di sinistra. Non precisamente, dunque, tra i più colpiti dalla crisi (il governo di Berna sta valutando l'ipotesi di portare il salario minimo a 3300 euro mensili). La loro è pura solidarietà internazionalista. "Nel mondo globalizzato di oggi, la crisi è di tutti", rivendicano . A.Op. Da il Fatto Quotidiano di Domenica 29 gennaio 2012 -- Anno 4 -- n° 24 |