| Fino a che punto riteniamo di conoscere gli effetti delle radiazioni nucleari sugli organismi umani e ambientali? Gli esperimenti sovietici (www.peacelink.it e la tragedia di Chernobyl hanno dimostrato al mondo cosa può provocare l'esposizione all'esplosione nucleare. Città come Semipalatinsk hanno visto centinaia di bambini nei reparti di oncologia, vittime di tumori e malformazioni. E poi il dolore dei popoli dell'Est Europa, a cui spesso non si è riusciti a dare una voce, andando oltre statistiche mediche e dando attenzioni ai disagi umani. Marcella De Palma (www.lastoriasiamonoi.rai.it ci è riuscita, trasmettendoci delle immagini ad alto valore emotivo. Mi sembra di rivederle ancora, in un documentario di Angelique Kourounis (FRANCE TV), finalista del Premio Ilaria Alpi 2011 (potete trovarlo qui: www.premioilariaalpi.it Le storie di Semipalatinsk continuano ad essere le stesse, anche se sono passati anni 22 anni dalla fine della sperimentazione atomica. L'effetto è dilatato nel tempo, portando con se il suo carico di disagio, i suoi cancri, le sue vittime che non possono avere soltanto valore statistico. Le cavie sottoposte agli effetti nucleari dalle potenze atomiche non sono solo cifre, martiri. E' ora che sul loro involontario sacrificio si costruisca una linea anti-nucleare. Perchè se sono stati gli esperimenti kazaki a produrre ciò che state vedendo, cosi non è stato per i malati di leucemia che vivevano a poca distanza dalle centrali atomiche, o per chi ha ... |